Martedi 12 12 2017 - Aggiornato alle 09:02

Favara, Piazza Cavour Favara, Anna Alba: "Referendum su piazza Cavour"

La Giunta pentastellata revoca il provvedimento preso dalla precedente Amministrazione riguardo l'intitolazione della piazza centrale e di un'altra via del comune di Favara. E non senza suscitare perplessità tra storici e cittadini chiamati ora ad esprimersi in un referendum

di Pasquale Cucchiara - 26/09/2016

Piazza Castello dopo nemmeno quattro mesi  torna a chiamarsi piazza Cavour. È questa la decisione presa dall'Amministrazione pentastellata di Favara nei giorni scorsi. E poco importa se il Comune di Farava avrebbe intanto ben più grossi problemi, come per esempio il dissesto finanziario che sta per dichiarare. Qual è il motivo di tale scelta messa nero su bianco dalla Giunta? L’amministrazione guidata dal sindaco Anna Alba sostiene che l’onomastica del salotto principale della città debba avvenire tramite consultazione popolare e non con una semplice delibera di Giunta. 

Oltre alla nuova intitolazione della piazza centrale, la Giunta ha abrogato anche la via Calogero Marrone, per intenderci, la ritrovata via Vittorio Emanuele III. In questo caso la riesumazione della via è di natura tecnica, dato che già esiste una via intitolata allo storico personaggio favarese che strappò da una sicura morte tanti ebrei e antifascisti dalla deportazione nei campi di concentramento nazisti approfittando della sua posizione di capo dell’ufficio anagrafe di Varese. Tra l'altro proprio il prossimo martedì 27 settembre verrà inaugurato a Favara l’Istituto di Studi e Ricerca “Calogero Marrone”,  fortemente voluto dall’ex sindaco Rosario Manganella.

Ad ogni modo, la revoca della delibera ha suscitato diverse perplessità in città. Storici locali come Carmelo Antinoro e Pino Sciumè hanno espresso qualche disappunto. Manganella, da noi contattato, spiega che l’intitolazione di Piazza Castello è stata motivata da una relazione tecnica scritta dallo storico Carmelo Antinoro. Effettivamente il nome non era stato scelto a caso ed aveva suscitato un serrato dibattito fra gli storici locali.

Discorso diverso per quando riguarda la revoca di via Calogero Marrone. L’ex sindaco ci ha confermato che sapeva dell’esistenza della via dedicata al nostro illustre compaesano e che aveva provveduto a revocarla e a lasciarla senza denominazione dato che la strada, praticamente, non esiste perché priva di asfalto e di residenti.

C'è da immaginare che il referendum sulla nuova denominazione della piazza accenderà di entusiasmo la partecipazione dei cittadini, in un momento così roseo per Favara.

SCRIVI UN COMMENTO A QUESTO ARTICOLO

scrivi alla redazione